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venerdì 18 marzo 2016

Novità - Hop Rocket HopBack, a cosa serve?

Ciao belli,


Innanzitutto inizio col dire che settimana scorsa ho imbottigliato sia la Rauchbier affumicata stile Bamberga (colore perfettamente in stile, odore anche... speriamo bene per il sapore) e la German Pilsner (anche questa colore ottimo, limpidissima, sapore già buono, con un leggero amaro che non guasta ma attendiamo sviluppi nei mesi a venire).

E ora le novità:

da tempo sognavo di implementare un bell'hop-back al mio impianto. Per chi non lo sapesse un Hop-Back è un dispositivo (solitamente in acciaio, ma ce ne sono di autocostruiti con vasetti di vetro o altri materiali), che funge da filtro per il mosto caldo che esce dalla pentola di bollitura e va allo scambiatore a piastre per il rapido raffreddamento prima di finire in fermentatore.




"Hop"-Back... perchè questo filtro può, se si ricerca nella propria birra un aroma di luppolo marcata, essere riempito di luppolo in coni. In questo caso il mosto caldo a 90+ gradi vi passerà attraverso e vi verrà a contatto. Il calore del mosto gli permetterà di estrarre la maggior parte possibile di olio essenziale (che da appunto aroma al mosto) e di trattenerlo.
Il rapido raffreddamento tramite scambiatore permette di non disperdere questo aroma, ma di trattenerlo nel mosto che andrà poi a fermentare.

Come sistema, dicono (devo ancora testarlo) che sia paragonabile ad una grossa quantità di luppolo aggiungo in pentola a 0 minuti. I vantaggi di questo metodo rispetto all'immissione in raffreddamento sono proprio legati al rapido cambio di temperatura del mosto. Come sappiamo, piu' tempo il luppolo resta a contatto con il mosto, piu' si "perde" l'aroma. Con l'aggiunta a 0 minuti si ha un forte aroma nei primi minuti, ma se la serpentina di raffreddamento non è troppo efficiente si perde in fretta questa proprietà, rimanendo solo un ricordo di cio' che poteva essere con un raffreddamento rapido come quello che si effettua tramite scambiatore a piastre.

Altri dicono che un passaggio nell'hopback possa sostituire il dryhop con luppolo in fermentatore. Non ci credo e non lo farò, soprattutto per le APA, che preferisco molto aromatiche.

Il problema di questo tipo di "aggeggio" è principalmente il costo (e la reperibilità qua in Europa; essendo la luppolatura estrema delle birre caratteristica prettamente associabile agli stili americani, è facile capire che questo sistema sia molto diffuso oltreoceano).
Uno dei migliori hop-back commerciali è sicuramente l'Hop-Rocket di Blichmann, che funziona anche da filtro o da infusore per i sistemi con spillatore.
Il problema di questo articolo è il prezzo... non ve lo dico per non farvi spaventare... ma vi assicuro che è alto e bisogna essere veramente tanto appassionati di birre luppolate per poterlo prendere in considerazione.
Io ho fatto la pazzia, l'ho preso e devo dire che la qualità costruttiva è esagerata (forse non giustifica il prezzo, dovuto principalmente all'importazione, ma ci sta).

Alternativa molto piu' economica è costruirselo da soli. In rete si trovano molte guide fatte da HomeBrewers, che spiegano nei dettagli il processo da loro utilizzato per costruirli. Si va da chi prende un barattolo di vetro, fa 2 fori sul coperchio per i 2 tubi di ingresso e uscita del mosto, a chi (ma penso sia un articolo difficilmente trovabile qua "da noi", ma piu' americano) prende barattoli di acciaio con coperchio in vetro e vi applica i due fori, ottenendo qualcosa di piu' simile al Rocket.

Per funzionare "a caduta" avrebbe bisogno di un dislivello di almeno un metro. Visto che non ho la pentola cosi' tanto in alto (e non intendo metterla su di un piedistallo) e che ho già la pompa, che uso per il ricircolo del mosto durante il mash, montata subito sotto il rubinetto, utilizzerò quella.

In pratica lo schema è: PENTOLA - tubo - POMPA - tubo - HOPBACK - tubo - SCAMBIATORE - tubo - FERMENTATORE.

Ho già fatto la prova (con acqua) e il sistema funziona perfettamente. Si apre il rubinetto della pentola, il mosto caldo scende nella pompa, che lo immette nell'hopback. Una volta pieno l'hopback (il connettore di immissione è quello alla base, quello di uscita è quello sulla cima del "rocket") il mosto passa (ancora caldo) nel tubo che lo porta allo scambiatore, dove si raffredda (essendo a contatto in controflusso con l'acqua fredda corrente del rubinetto). Da li va in fermentatore.

Come detto il rapido raffreddamento dovrebbe mantenerne intatte le caratteristiche organolettiche. Quello che è importante è non aprire troppo il rubinetto, per non avere un flusso di mosto troppo veloce, che rischierebbe di non raffreddarsi a dovere per il successivo inoculo del lievito.

Che dire di più?

Se tutto va bene domenica mattina riuscirò finalmente a testarlo e poi posterò i resoconti con tanto di foto, quindi stay tuned.

FINALMENTE SI RICOMINCIA... ALLA GRANDISSIMA!!!

venerdì 26 febbraio 2016

Tutto procede... un mesetto di tranquillità...

Non è come sembra... non mi sono ritirato dalle scene.
Semplicemente ho il freezer pieno con 2 birre in lagerizzazione da 3 settimane (Una German Pilsner e una Rauchbier stile Bamberga), quindi non posso permettermi di fare altre produzioni al momento. Ne ho approfittato per ributtarmi a pesce nell'altra mia passione, i videogiochi.
Nel frattempo ho fatto qualche acquisto, tra cui il "capsulatore" (per metter le capsule ai tappi delle bottiglie) e qualche altro aggeggio che mostrero' nelle foto delle prossime cotte.

Altro BIG BIG Step di update dell'impianto è stata la costruzione autonoma (visto che l' "all-in-one" non è piu' disponibile da tempo e che la nuova versione tarda ad arrivare in vendita) di ARD-BIR (grazie all'esauriente guida di Giovanni di Sgabuzen Homebrewing).

Per ora è ancora in fase di testing (in realtà sto "videogiocandomi" ogni momento libero, quindi ancora il test non è iniziato), ma andrò al piu' presto a sostituire il vecchio termostato PID con ArdBir.

Mi fermo qua, il lavoro di questo fine settimana sarà preparare le bottiglie per l'imbottigliamento delle due cotte ora in freezer.
Altro lavoro è la produzione e applicazione delle etichette (e capsule) delle produzioni già in bottiglia da mesi (di questo seguiranno foto a giorni).

domenica 17 gennaio 2016

Primo tentativo Rauchbier Lager e test Spider-Hop in Acciaio

Eccoci qua...

Da anni avevo in mente di provare una Rauchbier in stile Bamberga, birra affumicata che mi è piaciuta un sacco sin dalla prima volta che l'ho assaggiata.
Ora, con la nuova camera di fermentazione, è giunto il momento di provare a farla.
Come sempre non sto a postare la ricetta in quanto non so cosa ne verrà fuori. Faccio praticamente soltanto ricette "in prova" e non vorrei sviare altri con i miei errori. Quando mi riterrò piu' in grado (o quando avro' già testato la ricetta sul mio palato) allora potro' iniziare a postarne.
Comunque... bando alle ciance... Nella ricetta ho previsto il 57% di malto affumicato della Weierman, luppolo Hallertau Tradition in solo amaro e lievito secco Saflager S-23 della Fermentis.
Il colore della birra sarà 51 EBC, avrà circa 5% di ABV e un amaro di 22 IBU (volevo metterne meno ma alla fine mi è un po scappata la mano sulla ricetta ^_^ ).

Quello che ho intenzione di fare (e spero di riuscirci) è "concatenare" due cotte di Lager. Non per recuperare il lievito come si intende abitualmente con questo termine, ma per sfruttare la camera di fermentazione per entrambe assieme.
Devo per forza di cose riuscire a brassare una Pilsner (dopo due tentativi di Bohemian, purtroppo infruttuosi a causa della mancanza di una temperatura di lagerizzazione stabile) ora tentero' una German Pilsner classica, con 90 e oltre % di malto Pilsner e poco Carapils.
I luppoli saranno SAAZ per l'amaro e Hersbrucker per aroma in 3 gittate diverse).
Quello che vorrei riuscire a fare è tenere entrambe le cotte in fermentazione a 10 gradi assieme, poi dopo 9-10 giorni circa di fermentazione della prima (quando, si spera, il lievito starà ancora fermentando) la toglierò e la metterò nell'altra cella di fermentazione, a 16 gradi per due giorni per la sosta per ridurre il diacetile. Dopo i due giorni sarà la volta di togliere la Pilsner e fare il cambio. Praticamente la Pilsner passerà a 16 gradi in Diacetyl Rest e la Rauch tornerà in freezer termostatato, a 2 gradi per la lagerizzazione (dopo esser stata travasata). Dopo due ulteriori giorni anche la Pilsner andrà a lagerizzare (anch'essa dopo il travaso) e le lascerò entrambe dentro per circa un mese.

Questa ovviamente è la teoria... vedremo se in pratica riuscirò a concatenare tutti i tempi, anche perchè nel frattempo ho anche una Oatmeal Stout che sta fermentando a 20 gradi nella vecchia camera termostatata (andrebbe imbottigliata qualche giorno prima del primo "spostamento" della Rauch, speriamo di risucire coi tempi).

Al di la di tutti i miei squilibri brassicol-mentali, quello che volevo mostrarvi è il nuovo Spider-Hop, costruitomi dall'utente "cri091" del forum Areabirra.
Trovate il post QUA .Costruisce anche doppifondi a buon prezzo, su misura e di buona qualità.

Ecco il mio Spider-Hop (prezzo sulla cinquantina di euro, ma dipende dalle misure, contattatelo in privato sul forum per preventivi).


 
 

 
 

 

Come potete vedere la qualità di costruzione è alta, prodotto professionale al 100%. Come ho detto l'ho fatta costruire su misura (e si vede bene dalle prime foto), in modo che andasse a sfiorare il fondo della pentola, senza toccarlo (in questo modo posso utilizzarlo sia per luppolature minime, sia per grandi quantità di luppolo; Utilissimo anche in caso di luppolatura a zero minuti, in birre quali APA o IPA).

Come si vede dalle immagini appena inserito il luppolo in pellet esso si scioglie e rimane in superficie. Dopo qualche minuto di bollitura invece inizia ad amalgamarsi con il mosto (anche grazie ad una mescolata che ho tado con un cucchiaio) e va piu' a fondo, donando una luppolatura decisa (all'assaggio a fine cotta l'amaro dell'Hallertau Tradition era ben presente).

La foto della pentola chiusa col coperchio sta per mostrare che, appunto, grazie alla conformazione minimale del gancio per appendere lo spider-hop, esso puo' essere tranquillamente appeso all'interno e non intralcia il coperchio della pentola, che puo' essere chiusa o "socchiusa" a piacimento per mantenere un bollore vigoroso (cosa che ho fatto visto che la mia pentola BIELMEIER altrimenti bolle poco vigorosamente).

Le ultime foto sono invece per mostrare come si riduce al termine della cotta. Sembra un incubo da pulire, ma vi assicuro che non è difficile. Basta passarlo sotto l'acqua e, con una spugna, passare sia dentro che fuori. Essendo tutta rete metallica fa presto a perdere tutto cio' che si è incastrato (non è un panno che trattiene lo sporco). Devo dire che in 5 minuti di sciacqui con acqua e spugna con sapone l'ho rimesso a nuovo.
Se qualche residuo rimane, comunque, non è troppo preoccupante perchè in primis verrà via meglio una volta asciugato lo Spider-hop (l'ho appeso col gancio ad uno stendipanni e sta scolando proprio ora. In piu' c'è da considerare che è un contenitore da utilizzare in sola bollitura, quindi anche rimanessero residui di luppolo della cotta precedente, non darebbero comunque atto ad infezioni del mosto in quanto andrebbero a bollire sterilizzandosi.

Questo "aggeggio" mi è veramente piaciuto parecchio e lo straconsiglio a tutti.

domenica 10 gennaio 2016

Ulteriori Upgrade... non mi fermo piu'.

Ho illustrato come ho costruito la scatola del termostato per la cella di fermentazione, ora ecco alcune foto del cavo riscaldante montato all'interno del freezer:





Il cavo è da 100W e funziona egregiamente. Forse sarebbe bastato anche con un wattaggio inferiore seppur in un freezer cosi' grande, ma mi son detto "meglio stare sul sicuro". Visto che attaccherà (si spera) pochi minuti ogni tot. non son stato a guardare al consumo.

Altro upgrade (stavolta qualcosa di piu' "accessorio") è stato mettere una ventola a turbina davanti alla finestra, in modo da catalizzare il fumo del vapore durante la bollitura e farlo uscire dalla fuori dalla stanza.




L'ho testato sabato scorso durante la mia ultima cotta. Funziona egregiamente, ma ha bisogno di un pannello tipo cappa da fornello, che catalizzi il fumo verso l'ingresso della turbina per buttarlo fuori. Sto già procedendo a costruirne uno... seguiranno foto come sempre. Alla turbina ho montato due ganci di metallo per poterla appendere alla grata, in modo da poterla staccare e riattaccare quando voglio e senza dover fare buchi o altro.

Ultimo pezzo forte che mi è appena arrivato (e che devo ancora testare) è un filtro infusore per luppolo in pellet pagato 69 euro su PINTA.
Lo utilizzero' per fare dry-hop nelle prossime birre, in modo da ridurre al minimo i residui di luppolo che potrebbero andare in bottiglia dopo il travaso pre-imbottigliamento.
In realtà è un po superfluo, visto che quando travaso metto sempre un sacchetto filtrante alla fine del tubo, ma non si sa mai.
Il bello di questo "sistema" di dry-hop è che essendo in INOX bello pesante, questo anche se riempito fino all'orlo, andrà sempre a fondo nel fermentatore, permettendo un'infusione bella e decisa. In piu' la sanitizzazione è facilitata in quanto è possibile farlo bollire in un pentolino.




Costruzione di un termostato per la cella termoregolata


Comprato ed allocato il freezer che servirà come camera di fermentazione delle prossime birre ( Si cambia cella... un passo alla volta ), è ora di assemblare e mettere in funzione un termostato per far funzionare tutto e per far si che la cella mantenga la temperatura voluta.

In pratica avremo un termostato STC-1000, nel quale andremo a regolare la temperatura di fermentazione voluta e questo si preoccuperà di far accendere il freezer in caso la temperatura attuale sia piu' alta di quella target, o un cavo riscaldante da 100watt per acquari in caso fosse troppo freddo.

Per assemblare il tutto, come vedrete, è necessaria un minimo di conoscenza elettronica/elettrica.

Materiale Necessario:

- Un termostato STC-1000 (acquistabile su Ebay QUA dall'Italia a 20 euro)

- Due contattori NO (Normalmente Aperto) da 25A (acquistabili su Ebay QUA dall'Italia a 9,70 euro l'uno; alcuni li omettono, ma si rischia che la potenza richiesta dal freezer per accendersi sia troppa, con conseguente rottura del termostato; per 20 euro io ho preferito inserirli su entrambi i canali in modo che il sistema possa essere utilizzabile in ogni tipo di contesto).

- Una scatola per circuiti (Io ne avevo una piu' piccola in casa ma QUA ne trovate una piu' adeguata, con pareti liscie e di misura selezionabile).

- Un Portafusibile per poter inserire un fusibile di sicurezza sulla FASE in ingresso al circuito (ad esempio QUESTO ).

- 2 PRESE (per attaccare sistema riscaldante e raffreddante) e un INTERRUTTORE in modo da poter accendere o spegnere l'impianto.

- FILI e SPINE per l'assemblaggio.

Ok, ora è necessario fare i buchi nella scatola per potervi inserire il termostato e le prese e interruttore e per far uscire il cavo di alimentazione e quello della sonda di temperatura.

Poi seguire questo schema per l'assemblaggio:


Lo schema lo trovai tempo fa sul forum Mr-Malt. Era un post del 2003 e non ricordo l'utente che lo posto'. Me ne approprio e in caso resto disponibile a citarne il nome (che non sono piu' riuscito a trovare).

Per eseguire il montaggio io ho iniziato guardando tutti i "pallini" dello schema, e li ho connessi tutti assieme tramite dei morsetti. In questo modo ho eliminato gran parte del lavoro evitando di dover fare tanti collegamenti. Poi ho proceduto a collegare tutti i fili del termostato e, uno alla volta, li ho portati dove dovevano andare. Poi tutto il resto seguendo alla lettera l'immagine.
Unica aggiunta a questo schema è, come detto, un fusibile di sicurezza sulla linea della FASE, subito prima dell'interruttore che accende e spegne tutto il sistema.


Fusibile di sicurezza attaccato tramite due morsetti a mammut.

Il termostato nel suo insieme.
Vista generale del circuito nell'insieme
Vista generale dal davanti
Termostato STC-1000
Dettaglio del morsetto che unisce tutti i fili della terra
E della fase
Dettaglio dei contattori